FAQ GDPR | Cosa verificare per scegliere una banca dati esterna?
Mediaddress
18/06/2024
Prima di scegliere una banca dati fornita dal mercato e abbonarsi, un'azienda deve innanzitutto verificare l'informativa privacy offerta sul sito internet del fornitore.
Nello specifico, l'azienda deve fare attenzione a un aspetto cruciale:
- Non deve fermarsi all'informativa rivolta al cliente: i dati aziendali (come la fatturazione o il centralino) non sono tutelati dal GDPR, che protegge invece le persone fisiche.
- Deve verificare la presenza dell'informativa rivolta ai giornalisti: L'azienda deve controllare che il fornitore renda esplicitamente disponibile sul proprio sito l'informativa destinata ai singoli giornalisti inclusi nel database.
Assicurarsi che la banca dati fornisca questa specifica informativa è importante perché:
- Dimostra l'affidabilità del fornitore: un gestore che pubblica l'informativa per i giornalisti dimostra di avere un livello di maturità e conformità al GDPR molto più elevato rispetto a chi offre solo informative approssimative legate all'esecuzione del contratto del cliente.
- Garantisce la trasparenza verso gli interessati: assicura che i giornalisti abbiano accesso a tutte le informazioni prescritte dall'art. 13 del GDPR, permettendo loro di capire perché si trovano in quella banca dati e come vengono trattati i loro dati.
In sintesi, poiché i soggetti interessati sono diversi (il referente aziendale da una parte, i giornalisti dall'altra), è opportuno poter visionare l'informativa rivolta ai giornalisti prima di procedere con la scelta.
Risposta a cura dell’avvocato Gaia Morelli, membro del comitato privacy dell’Ordine degli Avvocati di Roma, specializzata nella gestione delle tematiche di governance e compliance del GDPR.
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