Ufficio stampa e aziende: aumentano le richieste.Il digitale nuovo strumento di relazione

Ufficio stampa e aziende vanno ancora d’accordo? Pare di sì. Alcune ricerche di settore dicono che le richieste di servizi integrati di press office sono in aumento, anche in un contesto complicato da pandemia e crisi economica.
Nel febbraio scorso è stata l’analisi dell’agenzia di relazioni pubbliche Boutiques International, diffusa in Italia da Encanto, a dare alcuni dati.
Secondo i proprietari di 45 agenzie di pubbliche relazioni, presenti in 23 Paesi del mondo, l’ufficio stampa è il servizio più richiesto nel 70 per cento dei casi. Subito dopo viene la consulenza strategica, 65 per cento e smarcata di buon passo la consulenza sui social media, 39 per cento. La gestione dei contenuti è la riposta per il 30 per cento delle agenzie e la comunicazione di crisi sta al 22 per cento.

Ufficio stampa e aziende: un matrimonio mai interrotto

L’indagine di Boutiques International è stata ricordata da molti, forse perché sconfessava un luogo comune: che il social media manager avesse sostituito il lavoro dell’addetto stampa. Al contrario, secondo Encanto, anche in Italia c’è

“una richiesta sempre più alta del servizio di ufficio stampa tradizionale, che sappia ottenere uscite redazionali di alto livello sui media”.

Per Boutiques International il 50% degli intervistati stima che la domanda di servizi di pubbliche relazioni crescerà nel 2021. L’altro 50% prevede che i budget rimangano allo stesso livello dell’anno prima.
In ogni caso, le aziende sembrano consapevoli di quanto sia importante una buona visibilità sugli organi di stampa.

Che cosa chiedono le imprese

Qual è l’origine del connubio tra uffici stampa e aziende? Ai press office le imprese chiedono soprattutto “uscite redazionali di alto livello“, cioè desiderano essere presenti su fonti autorevoli, con articoli di valore.
Al tempo stesso, all’ufficio stampa è riconosciuto il ruolo di definire quale contenuto scegliere perché diventi la “notizia” del comunicato stampa. Questo lavoro è parte integrante della strategia di comunicazione e di marketing: in sintesi, definisce quale immagine l’azienda vuole dare di sé.
Ufficio stampa, pubblicità, marketing e attività sui social media sono tutti necessari, come i pezzi di un puzzle.

Come fare ufficio stampa oggi

Se l’ufficio stampa non è morto, come si credeva alcuni anni fa, c’è da chiedersi quale sia il modello di comunicazione verso i giornali più efficace. In questi ultimi anni l’addetto stampa ha dovuto aggiornarsi:

  • ha ampliato le sue competenze alla scrittura per il web
  • fa digital relations, usa anche le reti sociali per gestire i suoi contatti
  • interagisce con il social media manager quando serve, per esempio durante eventi e conferenze stampa
  • prepara press kit e comunicati multimediali, integrando audio e video, collegamenti ipertestuali.

Giornalisti e addetti stampa: tutto facile allora?

Se il rapporto tra ufficio stampa e aziende è ancora decisivo, le agenzie di comunicazione possono incontrare oggi difficoltà concrete. Nella prassi quotidiana alcuni elementi critici ostacolano gli addetti stampa:

  • le caselle di posta dei giornalisti sono sature di comunicati e non tutti vengono letti
  • i tempi imposti ai giornalisti sono sempre troppo veloci, a svantaggio della verifica e della selezione delle notizie migliori
  • i giornali on line sono condizionati dalle logiche del crescere degli accessi e questo incide sulla scelta dei contenuti
  • la pandemia sta cambiando le modalità di lavoro all’interno delle redazioni, sempre più spopolate, mentre la maggior parte dei giornalisti scrive da casa.

A tutti è chiaro che le vecchie modalità di lavoro non bastano: è necessario, ad esempio, preparare con cura le proprie mailing list, selezionare i destinatari dei comunicati stampa, sviluppare relazioni solide e durature nel tempo con i giornalisti, dimostrando autorevolezza e qualità nei contenuti.

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Claudia Silivestro

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