Tre grandi protagonisti del giornalismo enogastronomico

Il giornalismo enogastronomico nasce nel Settecento in Francia. Siamo a Parigi, durante l’Ancient Regime, quando si sviluppa la prima letteratura dedicata all’alimentazione, focalizzata sull’idea del ristorante come ambiente ideale dove consumare delizie.

Le origini con l’Almanach des gourmands

In particolare, è stato Alexandre Grimod de La Reynière il padre di un approccio innovativo al food, pubblicando l’Almanach des gourmands. È il 1803 quando la prima edizione di quest’opera vede la luce: un momento di transizione sociale e culturale che Grimod non manca di notare nell’introduzione del volume:

“Lo sconvolgimento avvenuto nella distribuzione della ricchezza, risultato naturale della Rivoluzione, ha trasferito vecchie fortune in nuove mani. Poiché la mentalità di questi improvvisi milionari ruota attorno a piaceri puramente animali, si pensa di poter rendere loro un servigio, offrendo una guida attendibile a quella parte così materiale dei loro affetti. Il cuore della grande maggioranza dei ricchi parigini si è trasformato, di colpo in gola i loro sentimenti non sono altro che sensazioni, i loro desideri appetiti; è dunque con l’idea di servirli nel più utile dei modi che offriamo loro, in queste poche pagine, il miglior modo possibile di trarre il massimo profitto dai loro gusti e dalle loro tasche”.

Con un pizzico di cinismo, Grimod offre il primo esempio di giornalismo enogastronomico: recensioni, approfondimenti, consigli su prodotti e produzioni delle provincie e del resto del mondo, spesso sconosciuti alla borghesia francese, desiderosa di provare i nuovi-vecchi frutti dell’Impero.

La Fisiologia del Gusto, altra pietra miliare

Un secondo contributo al settore, ancora alle origini, è di Anthelme Brillat-Savarin, attivo gourmand ed autore della Fisiologia del Gusto. Il volume offre spunti per comprendere la quotidianità delle preparazioni alimentari: l’autore mette in luce una cucina che predilige il prodotto locale e stagionale; discute ed investiga i metodi di cottura più in uso nella Parigi del primo Ottocento, dalla bollitura all’arrostitura, mostrando come il gusto culinario si stesse allontanando dall’esotismo della cucina di Luigi XIV e Luigi XV. Per la varietà di informazioni, la Fisiologia del Gusto rappresenta un esperimento letterario al confine fra trattato scientifico e memoriale, non semplicemente una guida gastronomica.

Jancis Robinson, grande firma del giornalismo enologico contemporaneo

Enologa e giornalista inglese nota in tutto il mondo è Jancis Robinson, classe 1950, considerata la migliore dalla prestigiosa rivista Decanter: “The most respected wine critic and journalist in the world”. Originaria della contea di Cumbria, Robinson scrive da decenni una rubrica settimanale per il Finantial Times, ha curato L’Oxford Companion to Wine, l’enciclopedia del vino per eccellenza, pubblicata per la prima volta nel 1994; Jancis ha supervisionato la selezione di lusso della cantina del British Airways Concorde e fornisce consigli alla regina Elisabetta II.

Robinson ha esordito nel 1975 nel magazine statunitense Wine&Spirits ed è stata la prima giornalista britannica ad ottenere la qualifica di Master of wine, considerata uno dei più alti standard di conoscenza professionale nell’ambiente enologico.

Volto noto della televisione, nel 1995 Jencis Robinson è andata in onda sulla BBC per condurre un corso dedicato al vino di 10 episodi. Per il successo ottenuto, dal programma sono nate successive edizioni, un DVD ed un libro dal titolo “Jancis Robinson’s Wine Course”. Assieme a Hugh Johnson, Jancis ha curato l’atlante mondiale dei vini, che offre un panorama a tutto tondo, attraverso i cinque continenti, di vitigni ed aree di coltivazione, con l’ausilio di cartine geografiche dettagliate che guidano alla conoscenza del vino secondo le differenti condizioni climatiche, ambientali e culturali.

Una piattaforma digitale per wine writers

Nel 2000 Jencis Robinson ha dato vita ad una piattaforma che porta il suo nome e che, dopo un ventennio, continua ad offrire la migliore combinazione di competenza sul vino al servizio dell’informazione di settore e tecnologia al passo con i tempi; il sito è sempre aggiornato ed è l’impegno che Jencis ama maggiormente, come lei stessa scrive: “This website is by far my favourite outlet and the one I spend by far the most time on”. Dal 2012 è stata lanciata la versione di JancisRobinson.com per smartphone e, di recente, la piattaforma ha cambiato look, rinnovando estetica e funzionalità. Oltre ad articoli di esperti del settore e ad un forum di discussione, il sito offre un calendario degli eventi e corsi di formazione per giornalisti che si occupano di enologia e per sommelier.

Le illustrazioni sono di Giancarlo Caligaris

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Diletta Bufo

Diletta Bufo

Laureata magistrale in Comunicazione alla IULM di Milano, svolgo attività di ricerca sociale presso l'Osservatorio sui Social Media, diretto da Guido Di Fraia. Lavoro all'Eco della Stampa.