Come organizzare un corso di formazione per giornalisti

Il giornalista non può che essere al passo con i tempi. Aggiornato non soltanto sugli eventi di attualità e sui trend del settore in di cui si occupa, ma anche a proposito degli strumenti che non possono non comporre la sua “cassetta degli attrezzi”. La formazione per giornalisti, infatti, è sì un obbligo stabilito per legge, ma si può presto trasformare in una preziosa opportunità di crescita se il corso o il workshop risponde alle sfide del presente.

Gli eventi di formazione per giornalisti sono solitamente organizzati dalle sedi regionali dell’Ordine dei Giornalisti, ma non sono gli unici che hanno questa opportunità. Anche aziende private, fondazioni, associazioni non governative possono, infatti, avere una proposta interessante per i giornalisti e hanno l’opportunità di promuoverla, purché abilitati o accreditati. Come funziona? Lo scopriamo subito!

Chi può organizzare i corsi di formazione per giornalisti?

Partiamo da quello che prevede la legge che definisce quali sono le realtà che possono organizzare i corsi di formazione per giornalisti: da un lato, infatti, ci sono gli Ordini regionali, dall’altra ci sono enti, associazioni di categoria e non, Università, altri Ordini professionali e enti terzi che siano già stati autorizzati. Si può consultare sul sito dell’OdG (a questo link) un elenco delle realtà che già sono autorizzati a proporre gli eventi.

In ogni caso, i corsi debbono essere autorizzati e accreditati da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e pubblicati sulla piattaforma SIGeF che consente, ai partecipanti, di venire a conoscenza dell’appuntamento formativo e di iscriversi.

Come richiedere l’autorizzazione per organizzare un corso di formazione per giornalisti?

Chi desidera, quindi, richiedere l’autorizzazione per il proprio ente a diventare una realtà di formazione per giornalisti deve compilare un modulo scaricabile dal sito dell’Ordine dei giornalisti e verificare che rispecchi tutti i requisiti necessari. Quali sono? Li stabilisce sempre il consiglio nazionale e sono:

  • certificazione di abilitazione/accreditamento rilasciata da organismi di diritto pubblico;
  • certificazione comprovante l’esperienza almeno triennale nella formazione;
  • curriculum vitae aggiornato dei formatori;
  • sede fisica idonea alla docenza in conformità con le normative vigenti, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone diversamente abili, adeguati servizi di segreteria e di comunicazione telematica;
  • strumentazione appropriata.

A pronunciarsi sull’autorizzazione è il Ministero della Giustizia che esprime un parere vincolante per la delibera che avviene, invece, da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

Non è la sola alternativa…

Tuttavia questa non è la sola strada che può percorrere un’associazione per organizzare un evento di formazione per giornalisti. È possibile, infatti, prendendo contatti con l’Ordine regionale della sede dove si svolge l’attività per far accreditare un singolo appuntamento. Accade spesso, infatti, che eventi aperti al pubblico possano essere considerati particolarmente interessanti anche per i giornalisti e, in tal caso, è possibile fare una richiesta speciale. In questo modo, il corso apparirà sulla piattaforma SIGeF attraverso cui i professionisti potranno iscriversi, partecipare e vedersi riconosciuti i preziosi crediti.

Anche in questo caso, la richiesta dall’Ordine regionale viene trasmessa a quello nazionale che ha l’ultima parola, tuttavia le tempistiche possono variare di regione in regione per cui il consiglio è di confrontarsi direttamente con l’ufficio più vicino!

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Angela Caporale

Angela Caporale

Giornalista, copy, press officer. Nella vita scrivo di ciò che vedo, di ciò che conosco e di ciò che mi appassiona: diritti, comunicazione, musica. D'indole curiosa, non sto mai ferma, almeno con la mente.