GDPR per gli Uffici Stampa, come proteggersi?

A dicembre 2019 abbiamo tenuto il primo Webinar sul tema del GDPR per gli uffici stampa, con la partecipazione dell’avvocato Gaia Morelli.

La diretta video si è rivelata estremamente utile per discutere di temi rilevanti e a tratti anche abbastanza complessi con l’intervento di un’esperta del settore, pronta a rispondere a qualsiasi domanda dei partecipanti.

Cos’è il GDPR? Acronimo di General Data Protection Regulation, è un regolamento sul trattamento dei dati personali da parte di aziende e di PA. Questa normativa è in vigore dal 25 maggio 2018 in Europa ed è logicamente di interesse particolare per chi si occupa delle attività di comunicazione e di ufficio stampa in azienda.

Per questo, il Webinar ha saputo rispondere a questa e a molte altre domande sull’argomento. Vediamone alcune:

  • Il fatto che le comunicazioni dell’ufficio stampa siano o meno di carattere commerciale, cambia la gravità delle sanzioni?
  • I dati raccolti in molti anni di relazioni con i giornalisti e l’assiduità dei rapporti con questi ultimi, produce un consenso implicito al trattamento?
  • Qual è la procedura corretta per maneggiare i dati dei clienti?

Se siete curiosi di saperne di più? Ecco un breve estratto ed il link al sito dal quale potete riguardare il Webinar per intero.

GDPR: cosa cambia davvero?

Alla base di questa regolamentazione vi sono i principi di: tutela della privacy, trasparenza e responsabilizzazione.

  • Tutela privacy del cliente: non perdere, distruggere o modificare i dati dei clienti
  • Trasparenza: comunicare le informative sulla privacy e come avverrà il trattamento dei dati in modo chiaro e semplice;
  • Responsabilizzazione: l’azienda deve comprendere l’importanza del valore dei dati trattati e i rischi che esso comporta;

Ma di fatto cosa cambia per quanto riguarda il rapporto degli uffici stampa con la propria lista di contatti?

L’obbligo del consenso da parte dei giornalisti presenti nella lista è, di fatto, il più grande cambiamento. Per mandare comunicati stampa è necessario richiedere ed avere il consenso da parte dei soggetti interessati, altrimenti il rischio è quello di incorrere in gravi sanzioni.

Qualsiasi azienda che tratta dati personali di una lista di clienti deve avere un DPO (Data Protection Officer), che si occupi di mettere in pratica e far rispettare il GDPR. In alternativa esistono delle banche dati, come ad esempio Mediaddress, che facilitano il collegamento tra giornalisti, uffici stampa e agenzie di PR per l’invio di comunicati stampa.

Infatti Mediaddress, rispettando le normative sulla privacy e trattando dati conformi al GDPR, è uno strumento efficace per evitare di incorrere in infrazioni del regolamento sul trattamento dei dati; e permette di raggiungere giornalisti in tutto il mondo accorciando notevolmente anche i tempi di interazione.

Se siete interessati all’argomento o a causa dell’elevato numero di iscritti non vi è stato possibile partecipare al Webinar, a breve ci saranno altre date disponibili!

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Azzurra Scattarella

Azzurra Scattarella

Project ManagerComunicatrice tout-court, mi occupo soprattutto di social media e copywriting. Blogger per vocazione, adoro qualsiasi cosa mi permetta di viaggiare, anche solo leggendo, ma resto sempre ben ancorata alle alle mie radici profondamente mediterranee.